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Cgil Cisl Uil appello ai candidati.

DOCUMENTO UNITARIO PER I CANDIDATI SIRACUSANI ALLE ELEZIONI PER IL RINNOVO DELL’ARS IN PROGRAMMA IL PROSSIMO 5 NOVEMBRE

Tre segretari confederali 2017“Valorizzare le cose che uniscono e lavorare con rispetto e chiarezza su quelle che dividono, per realizzare azioni comuni. Non è più il tempo delle divisioni.

Chi si impegna lo faccia con coerenza, lealtà e rispetto per la Sicilia ed il territorio che dovrà rappresentare.

Che le prossime elezioni regionali siciliane non siano un’altra occasione persa per porre davvero al centro dell’azione politica lo sviluppo economico e civile dell’isola”.

Inizia così l’appello che i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, rivolgono a tutti i candidati siracusani alle prossime elezioni del 5 novembre per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana.

Il sindacato unitario, oltre a sottolineare le priorità e le criticità del territorio siracusano, consegnando un’agenda di programma a tutti gli schieramenti, chiedono ai candidati di siglare un patto con tutti i cittadini e non soltanto con i propri elettori.

«Oggi bisogna andare oltre qualsiasi “singolarismo” – dicono Alosi, Sanzaro e Munafò – La politica ha bisogno di ritrovare la forza dell’unità di intenti attraverso una seria programmazione condivisa e obiettivi di rilancio per i territori. Nessun candidato può pensare di rappresentare se stesso e la sola parte che lo sostiene.

Il territorio siracusano, la sua valorizzazione, la sua autorevolezza, il suo rilancio, devono essere i cardini di un impegno comune che unisca tutte le parti, al di là dell’appartenenza. Questa provincia ha bisogno di ritrovare se stessa e, soprattutto, un ruolo all’interno del sistema Regione. Questo potrà avvenire soltanto con una classe politica pronta a raccogliere le istanze, attenta ad arginare nuovi ed eventuali “assalti e appetiti” a pezzi e istituzioni della nostra economia, disponibile a confrontarsi con le forze sociali che quotidianamente vivono il dramma del lavoro che non c’è ed i problemi delle fasce più deboli».

Ai candidati all’Ars, il sindacato unitario conferma il proprio impegno e la propria disponibilità a farsi carico di iniziative comuni e azioni che ripropongano con forza il rilancio economico di questo territorio. Innalzare la qualità della vita, attraverso la garanzia del lavoro, dei servizi al cittadino, della tutela ambientale, del rilancio del patrimonio storico, turistico, ambientale e paesaggistico, insieme ad una politica turistica, industriale e agricola che valorizzi le eccellenze.

AGENDA DEL CANDIDATO

  1. Scegliere e sostenere una nuova politica industriale a basso impatto ambientale che indichi con chiarezza su quale progetto complessivo intende puntare, garantendo sviluppo e occupazione, riconversione produttiva e nuova ambientalizzazione dei siti. Solo attraverso una poderosa opera di bonifica e di risanamento del territorio, di investimenti e di innovazione produttiva e tecnologica, sarà possibile mantenere alta l’attenzione sul polo petrolchimico ed energetico locale e disegnarne il prossimo futuro; guardare con attenzione all’indotto che orbita attorno ad esso e rilanciare una nuova cultura del lavoro industriale tale da garantire i livelli occupazionali con l’applicazione di una “clausola sociale” che garantisca la continuità dei rapporti di lavoro in essere.

  1. Sostenere con forza una rimodulazione del Contratto di Servizio con Trenitalia e RFI perché Siracusa non subisca ulteriori ed ingiustificati tagli dei treni. I lavori di velocizzazione lungo la tratta per Catania rischiano di velocizzare una linea che sarà sempre meno percorsa da convogli. Insistere perché la politica dei trasporti del Governo regionale investa nel trasporto locale e rilanci i collegamenti con il sud della costa orientale con il treno del Barocco istituzione di un progetto e non gioiello da “esporre” due o tre volte all’anno.

  1. Affermare la necessità di infrastrutture di rete che, dai porti commerciali a quelli turistici, dal tratto autostradale verso Catania e verso Gela, alle strade di collegamento interno con tutti i paesi della provincia, siano realizzate o potenziate per migliorare lo spostamento dei cittadini, dei lavoratori, delle merci e dei turisti.

  1. Essere voce dirompente all’interno della macchina amministrativa per sburocratizzare i tempi che, a volte, rischiano di far perdere occasioni importanti per la provincia siracusana a vantaggio di altri territori.

  1. Operare nelle pieghe del bilancio regionale affinché gli enti locali non debbano subire ulteriori mortificazioni. Pagine nere di questi ultimi anni che, al di là di alcune responsabilità oggettive di parte degli amministratori, stanno indebolendo il ruolo degli stessi enti (ex Provincia e Comuni) sul territorio. Una cattiva gestione di risorse e di investimenti che ha messo in ginocchio centinaia di lavoratori in attesa di stipendi e privato gli stessi cittadini di servizi essenziali prima garantiti.

  1. Proporre in maniera unitaria un “Piano Siracusa” che rilanci l’intera azione del Sud Est. Una chiave economica legata al turismo, all'industria, al settore delle costruzioni, ai servizi e alla salvaguardia del territorio che, proprio all’interno del documento firmato alla presenza del Presidente della Repubblica, metta insieme tutti i soggetti sociali, imprenditoriali ed istituzionali. Una valorizzazione di rete del patrimonio storico, culturale, ambientale, che possono offrire, insieme, nuova occupazione.

  1. Rendere a sistema l’agricoltura di eccellenza del territorio. Intere aree coltivate e produzioni ormai riconosciute per la loro qualità. Spingere affinché la politica agricola regionale, insieme alle opportunità dei finanziamenti europei, aumenti il potere dell’offerta agricola di questa provincia offrendo, allo stesso tempo, occasioni di lavoro per i tanti giovani che si stanno avvicinando alla terra.

  1. Rilanciare l'edilizia scolastica e mettere in sicurezza le nostre scuole. Ridare fiato al settore edile e tutelare il diritto allo studio in ambienti salubri e sicuri a migliaia di alunni, docenti, genitori, personale ATA e dirigenti che ogni giorno affollano la nostre strutture scolastiche ancora oggi fortemente precarie e insicure.

Allegati:
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